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Banco di Santa Croce

Week end al Banco di Santa Croce il 4 agosto
Il Banco di Santa Croce

“zona di tutela biologica” istituita nel 1993 è costituito da cinque grandi pinnacoli rocciosi . Le pareti, più o meno scoscese, a seconda dei diversi versanti, raggiungono circa 50 m. di profondità. Superati i primi 7-8 m di profondità si apre agli occhi dei subacquei uno scenario di una bellezza difficilmente immaginabile, per un tratto di mare così prossimo alla foce del fiume Sarno. Invece è proprio l’apporto dei nutrienti del fiume insieme all’oscurità (dovuta al primo strato di acqua torbida) a creare un ambiente perfetto per lo sviluppo di una rigogliosa vita di organismi sciafili. Gorgonie rosse e gialle e Axinelle cannabina fanno capolino già nei primi 18 m. Ad una maggore profondità aumenta la concentrazione di gorgonie, spesso ricoperte da uova di gattuccio, scenario quasi unico nel mediterraneo. Oltre i 30 m, si aprono alla vista del subacqueo grandi rami di Gerardia savaglia e negli innumerevoli anfratti si nascondono gattucci e grossi gronchi. Circumnavigando il pinnacolo principale, troviamo una grande spaccatura verticale che taglia in due la parete, dove la luce filtrando dall’alto attraversa l’intreccio dei rami di gorgonie, regalando ai sub uno scenario davvero suggestivo. Non mancano grosse cernie e banchi di dentici, e con un po’ di fortuna si possono vedere librarsi nel blu esemplari di razze ormai stanziali. A volte, durante le eventuali soste di decompressione, non è raro vedere sfrecciare, nei periodi di passo, ricciole, palamiti e lampughe.

Punta Campanella

chiude il versante sud del Golfo di Napoli e apre quello Nord del golfo di Salerno. E’ il cosiddetto Promontorio Minervae, nella cui prossimità le antiche navi greche e romane sostavano in attesa delle condizioni meteo favorevoli per poterlo doppiare. Durante questa sosta, gli equipaggi delle navi ne approfittavano per portare doni alla divinità per ingraziarsene i favori, raggiungendo  il Tempio dedicato alla Dea Minerva, sui cui resti sorge l’attuale Torre Mozza. Da qui il notevole interesse archeologico che riveste questa zona. Infatti i suoi fondali custodiscono ancora oggi interessanti mannufatti di epoca romana. La morfologia molto variegata, permette durante la stessa immersione di attraversare scenari naturalistici molto diversi tra loro. L’immersione alterna zona di massi, ricche di tane, pianori degradanti coperti da enormi ventagli di gorgonie rosse, a pareti a strapiombo coperte da fitte gorgonie gialle fino a fare capolino in piccole grotte nelle quali il subacqueo rimane avvolto da sciami di parapandali (Plesionika narval). Durante la stagione autunnale, sono garantite scene di caccia di tonnetti e ricciole a discapito delle piccole alici che in banco cercano rifugio lungo la costa.

Quota Sub:
N° 1 Pernotto in camera doppia
N° 1 Cena
N° 2 Immersioni al Banco di Santa Croce
N° 2 Immersioni Punta Campanella
€ 210,00
Quota non Sub
N° 1 Pernotto in camera doppia
N° 1 Cena
€ 65,00

La quota comprende:
immersioni guidate, bombola 15/18 lt e passaggio gommone.
La quota non comprende:
Trasferimenti da e per il Bikini Diving, zavorra
Tutto quanto non indicato nella voce comprende.

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